Le mie letture

Raffaello Di Mauro | Quattroventi

Anche questa volta Raffaello Di Mauro ci porta in una Sicilia degli anni '30, dove la cenere dell'Etna si mescola al mormorio del torrente Fogliarino. Un mondo fatto di marabecche dei pozzi, allocchi e superstizioni che si mescolano a riti religiosi. In questo paesaggio sospeso tra due mondi emerge Angiola. Credo che sia facile, quasi immediato, innamorarsene. Sebbene Quattroventi (edito da… Continua a leggere Raffaello Di Mauro | Quattroventi

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Roberto Maggiani | Un uomo in Argentina

La prima volta che misi piede a Monaco, in Germania, camminando lungo il marciapiede mi scontrai quasi fisicamente con un uomo anziano. Il mio primo pensiero, istintivo e quasi colpevole, fu proprio questo: “Che ruolo ha avuto quest’uomo durante la guerra? Che sia stato un nazista? Dall’aspetto si direbbe…”. Per tutto il resto del viaggio… Continua a leggere Roberto Maggiani | Un uomo in Argentina

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Andrev Walden | Maledetti uomini

È una bellissima sensazione quando, aprendo un romanzo, si trova che tutto sfiori la perfezione: la copertina, la trama e lo stile dell'autore sembrano incastrarsi in un meccanismo impeccabile. Maledetti uomini di Andrev Walden regala esattamente questo piacere, presentandosi come un memoir folgorante, capace di raccontare un’infanzia complicata con un’ironia e una sincerità disarmanti. Il racconto prende il via… Continua a leggere Andrev Walden | Maledetti uomini

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Pierre Jourde | Dalla montagna perduta

Dopo Paese perduto, sarebbe stato logico smettere. Quel libro aveva portato la scrittura fino al punto di rottura: il villaggio messo a nudo, la comunità smascherata, l’autore esposto alle conseguenze concrete delle proprie parole. Tornare all’Alvernia, allora, non significa insistere su un tema, ma cambiare radicalmente prospettiva: non più accusare, non più difendersi, ma interrogare ciò… Continua a leggere Pierre Jourde | Dalla montagna perduta

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Jean-Yves Le Borgne | Libertà colpevole

Libertà colpevole di Jean-Yves Le Borgne ci trascina in una Parigi del 2070 dove la sicurezza non è più un servizio, ma una forma di ibernazione dei desideri. In questa società, descritta come un involucro asettico, il benessere collettivo è stato ottenuto al prezzo di una profonda disumanizzazione che trasforma la pace in un vuoto pneumatico.  Il protagonista… Continua a leggere Jean-Yves Le Borgne | Libertà colpevole

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Otherside | Giancarlo Narciso

Leggere Otherside di Giancarlo Narciso è un'esperienza particolare perché riesce a unire la solidità dei classici d'avventura di Bonelli Editore, come Tex o Mister No, a una durezza e un realismo tipici della narrativa e della cinematografia contemporanea. Il protagonista, Sergio Biancardi, è un ex militare che opera nel settore della sicurezza tra le metropoli del sud-est asiatico: un uomo… Continua a leggere Otherside | Giancarlo Narciso

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Gabriele Balestrazzi | Il Gesù di Pasolini – Attualità di un ateo alla ricerca del sacro

Gabriele Balestrazzi firma un libro che sorprende per profondità, rigore e capacità narrativa. Il Gesù di Pasolini è un’indagine sul film più celebre e controverso di Pier Paolo Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo, ma anche un vero e proprio viaggio dentro l’immaginario di un autore che, pur dichiarandosi ateo, ha saputo dare al sacro una delle sue rappresentazioni più… Continua a leggere Gabriele Balestrazzi | Il Gesù di Pasolini – Attualità di un ateo alla ricerca del sacro

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Antonella Finucci | Scellerate

A memoria, credo che le uniche volte che ho letto la parola "scellerato" sia stato su Topolino, quando Zio Paperone appellava così lo sfortunato nipote. E quindi, un titolo come Scellerate non poteva che incuriosirmi, portandomi subito verso l'esordio letterario di Antonella Finucci, Scellerate. Storie di donne e scintille nei paesaggi d’Abruzzo. L'opera trascende la semplice raccolta di racconti… Continua a leggere Antonella Finucci | Scellerate

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Rita Charbonnier | La sorella di Mozart

Quando da giovane studiavo con più rigore di adesso il pianoforte, guardavo sempre con sospetto Mozart. Non mi piaceva affatto quella zeta in mezzo al cognome, quella cesura tra la dolcezza di Mo e l’arte. E ancora meno apprezzavo quell'allegria sfrenata che permeava la sua musica. Come un bravo romantico in erba, preferivo di gran… Continua a leggere Rita Charbonnier | La sorella di Mozart

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Pierre Jourde | Paese perduto

Tutti i libri che si portano a termine, a modo loro meritano di essere considerati buoni. Alcuni sono appassionanti, coinvolgenti, tanto che li si divora in poche ore. Ma il migliore lo si riconosce perché si fa leggere in modo diverso, quasi lento, e continua a farlo anche dopo che lo hai chiuso, riecheggiando per… Continua a leggere Pierre Jourde | Paese perduto