Le mie letture

Pierre Jourde | Paese perduto

Tutti i libri che si portano a termine, a modo loro meritano di essere considerati buoni. Alcuni sono appassionanti, coinvolgenti, tanto che li si divora in poche ore. Ma il migliore lo si riconosce perché si fa leggere in modo diverso, quasi lento, e continua a farlo anche dopo che lo hai chiuso, riecheggiando per giorni e saltando fuori nei tuoi pensieri ogni tanto. 
Paese perduto di Pierre Jourde, pubblicato in Italia da Prehistorica Editore, appartiene indiscutibilmente alla seconda categoria e, a questo punto dell’anno, credo che sia stata la migliore lettura del 2025. È un libro da catalogare non tra i “letti”, ma tra i “rileggerò”.
A livello narrativo, il Paese perduto è un villaggio nell’aspro e remoto Massiccio Centrale francese, un’Alvernia di vulcani spenti e foreste quasi impraticabili, dove il tempo sembra essersi paralizzato. 

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Titolo: Paese perduto
Autore: Pierre Jourde
Traduzione: Claudio Galderisi
Casa editrice: Prehistorica edizioni
Pagine: 202
Pubblicazione: 2019

Chi è Pierre Jourde

Pierre Jourde (Créteil, 9 dicembre 1955) è uno scrittore, critico letterario e accademico francese.

È una delle voci più originali, indipendenti e dissacranti del panorama letterario francese contemporaneo. Di seguito sono riportati i tratti principali della sua vita e della sua produzione:

  • Attività accademica e saggistica: Ha insegnato letteratura francese all’Università di Grenoble Alpes (Grenoble III). Ha scritto numerosi saggi critici su autori come J.K. Huysmans, Jorge Luis Borges e Alexandre Vialatte.
  • La vena satirica e i pamphlet: È noto al grande pubblico anche per i suoi scritti polemici contro il sistema editoriale e mediatico e la letteratura commerciale, tra cui spicca La letteratura senza stomaco (La Littérature sans estomac, 2002) e le collaborazioni ironiche con il critico Éric Naulleau.
  • La vicenda di Paese perduto (Pays perdu) e La prima pietra (La Première pierre): Nel 2003 ha pubblicato un romanzo-memoir ambientato nel paese d’origine della sua famiglia nel Cantal (regione dell’Auvergne). Il libro è stato frainteso dagli abitanti locali come un affronto denigratorio, portando nel 2005 a una vera e propria aggressione fisica subita da Jourde e dalla sua famiglia. Di questa dolorosa esperienza e del rapporto complesso tra finzione letteraria, verità e reazioni provinciali, Jourde ha scritto nel celebre libro La prima pietra (2013, edito in Italia da Prehistorica Editore).
  • Riconoscimenti: Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti premi letterari in Francia, come il Prix de la critique dell’Académie française, il Prix Renaudot des lycéens (per Festins secrets nel 2005) e il Prix Jean Giono. Diverse sue opere sono state tradotte e apprezzate anche in Italia.

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