Le mie letture

Raffaello Di Mauro | Quattroventi

Anche questa volta Raffaello Di Mauro ci porta in una Sicilia degli anni ’30, dove la cenere dell’Etna si mescola al mormorio del torrente Fogliarino. Un mondo fatto di marabecche dei pozzi, allocchi e superstizioni che si mescolano a riti religiosi.

In questo paesaggio sospeso tra due mondi emerge Angiola. Credo che sia facile, quasi immediato, innamorarsene. Sebbene Quattroventi (edito da 21lettere) ce la presenti nel suo ruolo sociale di prefica e guaritrice, avvolta in un nero d’ordinanza, durante la lettura è impossibile non percepirla come una creatura di luce. L’ho sempre immaginata bionda, un angelo etereo che attraversa il fango di una vita fatta di abbandoni e violenze senza lasciarsene sporcare. In lei vive un contrasto potente: da una parte l’eredità di nonna Agata, che le ha insegnato a leggere i segreti delle erbe e della terra; dall’altra una purezza spirituale che né la cattiveria degli uomini, né le maldicenze del paese, né il trauma dell’abbandono dei genitori sono riusciti a piegare.

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Titolo: Quattroventi
Autore: Raffaello Di Mauro
Casa editrice: 21lettere
Pagine: 214
Pubblicazione: 25 febbraio 2026

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