Anche questa volta Raffaello Di Mauro ci porta in una Sicilia degli anni '30, dove la cenere dell'Etna si mescola al mormorio del torrente Fogliarino. Un mondo fatto di marabecche dei pozzi, allocchi e superstizioni che si mescolano a riti religiosi. In questo paesaggio sospeso tra due mondi emerge Angiola. Credo che sia facile, quasi immediato, innamorarsene. Sebbene Quattroventi (edito da… Continua a leggere Raffaello Di Mauro | Quattroventi