Un’opera a cui ho lavorato a lungo, conclusa nel 2019 e sottoposta in questi anni a diverse valutazioni e concorsi. Dopo aver atteso l’opportunità editoriale più in linea con la sua visione, Grolin è pronto.
La chiamano Grolin, ma il suo vero nome è Vittoria. Un padre avventuriero, spesso in viaggio e custode di segreti, le ha donato due nomi «per confondere la morte» e un terzo occhio sulla nuca. Crescere con quel dono significa convivere con un mistero: è un talento o una condanna? Tra lutti e miracoli, amori e contagi, chitarre e carezze, Grolin gli troverà un posto nella sua vita, proprio come accade con certe eredità che non abbiamo scelto, ma dobbiamo custodire.
Come inizia:
Venne al mondo come tutti gli altri bambini, perché da quello che si sa non c’è altro modo e in questo, noi uomini assomigliamo tanto agli animali. Alle vacche ad esempio, anche se non camminiamo a quattro zampe, ci mancano le corna e siamo molto più magri. Ai topi e ai conigli, a cui piace figliare come noi. Infine agli orsi polari, sebbene prediligano il freddo e abbiano una pelliccia così spessa da scaldare come una stufa.
Venne al mondo come tutti gli altri bambini, dopo:
DIECI MINUTI DI PIACERE DI UN PADRE E DI UNA MADRE,
TRE MESI PER RAGGIUNGERE IS ETTE CENTIMETRIE DUECENTOCINQUANTA GRAMMI DI PESO,
SETTE MESE PER APRIRE LE PALPEBRE E VEDERE LA LUCE;
e alla fine uscire, farsi prendere per i piedi dalla levatrice e subire due schiaffi che la fecero piangere e restare senza fiato. Nacque così, come tutti gli altri bambini, e sua madre se ne intendeva bene, perché prima di lei ne aveva messi al mondo altri nove, tutti dopo dieci minuti di piacere e trentanove settimane di attesa.

Titolo: Grolin
Autore: Paolo Perlini
Casa editrice: Arbor Libri
Pagine: 266
Pubblicazione: novembre 2025