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Niki La Rosa | Perché la vita è una storia

La penna al posto del plettro: scrivere di sé richiede ritmo

C’è una sottile linea che unisce il movimento di un plettro sulle corde di una chitarra e quello di una penna che scorre sulla carta. Entrambi cercano un’armonia, entrambi provano a dare un senso al silenzio.

Oggi voglio parlarvi di Niki La Rosa.

Niki è un cantautore italo-scozzese. Forse lo avete incrociato mentre la sua musica riempiva le strade di Roma, di Lucca o di qualche capitale europea. Ha inciso sei album, ne sta preparando il settimo. A un certo punto ha capito che la musica non bastava a contenere tutto. Così, oltre alla chitarra, ha deciso di impugnare la penna.

Il potere della disciplina mattutina

Niki non aspetta l’ispirazione divina. Si siede al mattino presto, con disciplina, e scrive. Scrive a mano di sé, della sua vita, dei suoi errori e dei suoi successi. Una pagina al giorno.

Questo approccio ci insegna tre lezioni fondamentali sull’autobiografia:

  1. Il rituale: scrivere all’alba significa reclamare un pezzo di tempo per se stessi prima che il mondo inizi a chiedere attenzione.
  2. La scrittura a mano: c’è qualcosa di catartico nel contatto fisico con la carta. Rallenta il pensiero e ci costringe a essere onesti.
  3. L’accettazione: Niki scrive dei successi, ma anche degli errori. Un’autobiografia vera non è un monumento all’ego, ma una mappa dei propri inciampi.

“Cosa ti sta frenando?”

Niki pone una domanda che spesso rivolgo anche a voi:

“Cosa ti sta frenando dallo scrivere la tua storia? Scrivi la tua autobiografia, è un’esperienza incredibile, perché la vita è una storia.”

Spesso il freno è la convinzione di non avere una vita “da film”. Ma l’autobiografia non serve a celebrare una celebrità; serve a mettere ordine nel caos. È un modo per guardare i propri anni e dire: “Ecco dove sono stato, ecco chi sono diventato”.


Tre consigli pratici per iniziare oggi (ispirati da Niki):

  • Scegli il tuo “strumento”: che sia una penna stilografica o una semplice Bic, trova un oggetto che ti piaccia impugnare.
  • Trova il tuo orario sacro: non devono essere ore. Bastano 15 minuti al mattino, come fa Niki, prima che la giornata prenda il sopravvento. Se invece sei un gufo, puoi ricavare 15 minuti prima di andare a dormire. Qualsiasi momento va bene, l’importante è la costanza.
  • Non censurarti: scrivi come se nessuno dovesse leggerti. Parla dei tuoi errori con la stessa naturalezza con cui racconteresti un successo.

La tua vita è un’opera in corso. Non aspettare la fine per iniziare a scriverne i capitoli.

https://www.youtube.com/@nikilarosa

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https://loscrittoreacasatua.com/2022/03/17/consigli-per-iniziare-a-scrivere-la-propria-autobiografia/


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