Quante volte ti è successo di dire: “Mio nonno diceva…mia mamma mi raccontava…”?
E quante volte ti è successo di non ricordare più tanto bene quello che i tuoi cari hanno raccontato quando eri più giovane?
Sì, in alcuni casi sei stato previdente, hai raccolto quelle testimonianze con degli appunti e più di recente con dei brevi video, ma sei consapevole che la vita dei tuoi cari, i loro ricordi, il loro passato, ti sta sfuggendo sempre di più.
Questo succederà anche con te: tutto quello che hai detto, realizzato, testimoniato, dopo la tua partenza durerà qualche anno e poi andrà perduto. Sarà diluito nel mare dei ricordi, dove tutto si confonde e anche i nipoti non sapranno più se tu sei il nonno che era partito per l’Argentina o quello che lavorava in Svizzera. Confonderanno la nonna Augusta, che faceva delle torte buonissime, con nonna Marta, che regalava sempre delle mance.
Qual è l’alternativa? Vivere in eterno?
No: ogni essere vivente ha uno spazio di tempo limitato, di cui a malapena ricordiamo e conosciamo i confini. Questi confini, che in gran parte resteranno sconosciuti, possono essere superati con la scrittura: hai la possibilità di lasciare una traccia che non può essere modificata e porterà il tuo pensiero dove il nostro corpo non può arrivare.
La tua scrittura sarà come un’incisione rupestre della Valcamonica, l’impronta di dinosauro a Rovereto, un fossile di Bolca, L’Erbario di Pseudo-Apuleio, il manoscritto più antico del mondo.
Ti sembra bizzarro? Si, lo so, stai pensando che la tua vita non sia così interessante da scriverci sopra. In realtà, non serve essere famosi per scrivere un’autobiografia, anzi, spesso la vita di un personaggio pubblico è molto più banale di quella del comune mortale. L’unica differenza è che il VIP si circonda di gente altrettanto famosa e sebbene abbia ben poco da raccontare, ha un pubblico a cui rivolgersi.
Anche tu hai infinite storie da raccontare: può essere la tua intera vita o qualche episodio fondamentale, un’esperienza particolare, un viaggio o una malattia che ti hanno cambiato la vita. Non è necessario far partire la narrazione dal momento della nascita.
Tutto quello che devi fare è prendere un quaderno, una penna oppure il computer e iniziare a scrivere.
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