Le mie letture

Walter Mosley | Il male è di famiglia

Il male è di famiglia, il secondo capitolo della serie di Walter Mosley dedicata a Leonid McGill, mantiene le promesse del suo predecessore ed elegge definitivamente il protagonista come una nuova, tormentata icona dell'hard-boiled.In questo volume, ancora di più assistiamo a un investigatore privato costantemente in bilico, la cui vita è un susseguirsi di "mal di testa"… Continua a leggere Walter Mosley | Il male è di famiglia

locandina plpl 25
Approfondimenti

📚 L’appuntamento di fine anno: ci vediamo a Più Libri Più Liberi 2025

Ci siamo. La fine dell'anno si avvicina e con essa torna l'evento che aspettiamo tutti: Più Libri Più Liberi a Roma. La fiera della piccola e media editoria a La Nuvola è per me una consuetudine irrinunciabile. La seguo da anni e, come ogni volta, sarò presente a Più Libri Più Liberi per tutti i… Continua a leggere 📚 L’appuntamento di fine anno: ci vediamo a Più Libri Più Liberi 2025

Le mie letture

Miguel Bonnefoy | Il sogno del giaguaro

«…i contadini di Maracaibo sono convinti che, in ogni figliata di gatti, si nasconda un giaguaro. La madre, per precauzione, lo isola e lo scaccia per impedirgli di divorare gli altri. E così lui cresce in modo diverso. Si emancipa». Questa suggestiva citazione, che si trova verso la fine del romanzo, ci introduce subito al… Continua a leggere Miguel Bonnefoy | Il sogno del giaguaro

Immagine di una persona che scrive su un quaderno
Approfondimenti

✍️ Si scrive prima con la testa o con la mano? Il gesto umano che nemmeno l’intelligenza artificiale può imitare

Viviamo in un tempo in cui scrivere può voler dire anche dialogare con un’intelligenza artificiale, chiedere suggerimenti a un algoritmo, farsi accompagnare da una macchina nei meandri della creatività.Eppure, mentre il mondo della scrittura evolve, io torno spesso a una domanda:Si scrive prima con la testa o con la mano?E da lì, inevitabilmente, il pensiero… Continua a leggere ✍️ Si scrive prima con la testa o con la mano? Il gesto umano che nemmeno l’intelligenza artificiale può imitare