Le mie letture

Frode Grytten | Il giorno in cui Nils Vik morì

«Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta vita, nell’istante prima di morire. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo…» (Monologo di Lester Burnham: American Beauty).
Questa frase, di cui non si conosce bene l’origine ma che in mille varianti è stata proposta, in romanzi, fumetti, film e discussioni da bar, a essere sinceri ha veramente rotto, tanto è diventata un luogo comune.
Deve pensarlo anche Nils Vik, quando apre gli occhi alle cinque e quindici del mattino e scrive un saluto su una cartolina destinata alle figlie, appoggiata vicino alla tazza del caffè:

«Ho lasciato questa casa e non vi farò più ritorno. Prendetevi cura l’una dell’altra». 

Poi porta fuori il materasso, lo brucia e sono le sette e trenta quando già naviga sul fiordo a bordo della sua barca di quercia, lunga trentasei piedi, larga nove, dipinta di bianco con strisce rosse sullo scafo e sulla cabina. La barca si chiama Marta, come sua moglie e la dirige verso il vasto oceano della memoria e della fine.

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Titolo: Il giorno in cui Nils Vik morì
Autore: Frode Grytten
Traduzione: Andrea Romanzi
Casa editrice: Carbonio
Pagine: 160
Pubblicazione: 18 luglio 2025

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