Devo confessarlo: avevo i miei pregiudizi. Peyton Place era per me qualcosa di simile a Dallas, a Beautiful, una soap opera travestita da romanzo, roba da spiaggia, scandali da quattro soldi impacchettati per casalinghe annoiate.
Per me era questo, e si sa: l’ignoranza è la prima causa dei pregiudizi.
Invece, ho scoperto che Peyton Place era tutt’altro. Pubblicato nel 1956, scritto da una casalinga di trentadue anni tra i lavori domestici trascurati e qualche bicchiere di troppo, vendette centomila copie nella prima settimana. Divenne, nel giro di un decennio, il romanzo di narrativa più venduto di tutti i tempi, superando Via col vento. L’America lo lesse di nascosto, lo condannò in pubblico, e questo è già, di per sé, un capitolo del romanzo stesso.
Grace Metalious scrive con la precisione chirurgica di chi conosce dall’interno la malattia che descrive. E la malattia è la provincia, non quella americana degli anni Quaranta in particolare, ma la provincia universale, quella che esiste ovunque nel mondo dove le persone si conoscono troppo e si capiscono troppo poco. C’è una frase nel libro che mi ha colpito:
«Se chiudete a chiave la porta a Peyton Place, la gente penserà che avete qualcosa da nascondere».
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Titolo: Peyton Place
Autrice: Grace Metalious
Traduzione: Adriana Pellegrini
Casa editrice: Blackie edizioni
Pagine: 496
Pubblicazione: marzo 2026
Chi è Grace Metalious
Grace Metalious (nata Marie Grace De Repentigny; Manchester, 8 settembre 1924 – Boston, 25 febbraio 1964) è stata una celebre e rivoluzionaria scrittrice statunitense. È passata alla storia della letteratura per aver scosso l’America perbenista degli anni Cinquanta grazie al suo dirompente romanzo d’esordio, Peyton Place (pubblicato in Italia anche come I peccati di Peyton Place).
La vita e il successo di scandalo
Cresciuta in una famiglia operaia e povera del New Hampshire, Grace visse una giovinezza difficile segnata dalle ristrettezze economiche. Sposata giovanissima e confinata nel ruolo di casalinga di provincia, iniziò a scrivere per trovare una via di fuga dalla sua frustrante e dura realtà quotidiana.
Schiacciata dal peso improvviso della celebrità, dai giudizi moralistici e da gravi problemi personali legati all’abuso di alcol, Grace Metalious morì tragicamente a soli 39 anni nel 1964 per cirrosi epatica. Oggi è considerata una pioniera della letteratura che ha scardinato i falsi miti del “sogno americano” provinciale, anticipando le istanze di emancipazione e la critica sociale dei decenni successivi.