Quando il lavoro si ricopre di guano, sangue e terra.
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Lute si sta recando al lavoro. «Accanto all’ingresso dell’azienda, appena sopra, svetta una torre con un orologio dorato in cima. Le sue lancette, incrostate da strati spessi di guano di piccione, scorrono più velocemente in discesa che in salita».
In questa immagine iniziale si cela l’essenza metaforica de Il cannibale di Tom Hofland: il cuore nudo e feroce della precarietà lavorativa.
La vicenda prende il via nei corridoi dell’Aletta, un’azienda olandese che produce capsule per medicinali, alle prese con un’acquisizione da parte di una multinazionale svizzera. Il reparto Vendite e Qualità, considerato superfluo dal nuovo management, deve essere “sganciato”. A Lute, responsabile del reparto, viene affidato il compito più ingrato: liberarsi dei suoi colleghi. Licenziarli è quasi impossibile, quindi la strada migliore è quella più subdola — spingerli alle dimissioni.
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Titolo: Il cannibale
Autore: Tom Hofland
Traduzione: Laura Pignatti
Pagine: 208
Pubblicazione: 2 febbraio 2024