Un vecchio divano-letto di velluto verde oliva, decorato con fiorellini e braccioli in legno chiaro, è quanto la madre di Pierre intende conservare dell’eredità di sua madre, morta alla venerabile età di novantatré anni, con il naso nelle fette imburrate della colazione. Il divano-letto, insieme alla due poltrone abbinate, l’aveva preferito agli oggetti decorativi, perché almeno poteva essere usato.
«Starà bene in Alvernia» era una formula magica per mezzo della quale mia madre riusciva a trasformare il peggior avanzo di magazzino in pezzo d’arredamento.
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Autore: Pierre Jourde
Traduzione: Silvia Turato
Casa editrice: Prehistorica edizioni
Pagine: 240
Pubblicazione: 2024
Chi è Pierre Jourde
Pierre Jourde (Créteil, 9 dicembre 1955) è uno scrittore, critico letterario e accademico francese.
È una delle voci più originali, indipendenti e dissacranti del panorama letterario francese contemporaneo. Di seguito sono riportati i tratti principali della sua vita e della sua produzione:
- Attività accademica e saggistica: Ha insegnato letteratura francese all’Università di Grenoble Alpes (Grenoble III). Ha scritto numerosi saggi critici su autori come J.K. Huysmans, Jorge Luis Borges e Alexandre Vialatte.
- La vena satirica e i pamphlet: È noto al grande pubblico anche per i suoi scritti polemici contro il sistema editoriale e mediatico e la letteratura commerciale, tra cui spicca La letteratura senza stomaco (La Littérature sans estomac, 2002) e le collaborazioni ironiche con il critico Éric Naulleau.
- La vicenda di Paese perduto (Pays perdu) e La prima pietra (La Première pierre): Nel 2003 ha pubblicato un romanzo-memoir ambientato nel paese d’origine della sua famiglia nel Cantal (regione dell’Auvergne). Il libro è stato frainteso dagli abitanti locali come un affronto denigratorio, portando nel 2005 a una vera e propria aggressione fisica subita da Jourde e dalla sua famiglia. Di questa dolorosa esperienza e del rapporto complesso tra finzione letteraria, verità e reazioni provinciali, Jourde ha scritto nel celebre libro La prima pietra (2013, edito in Italia da Prehistorica Editore).
- Riconoscimenti: Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti premi letterari in Francia, come il Prix de la critique dell’Académie française, il Prix Renaudot des lycéens (per Festins secrets nel 2005) e il Prix Jean Giono. Diverse sue opere sono state tradotte e apprezzate anche in Italia.