Le mie letture

Diandra Elettra Moscogiuri | L’uomo di spine

«Puoi vivere un’intera vita con un mostro dentro e non saperlo mai. I guai cominciano quando lui decide di farsi sentire.» E sono guai.

Siamo a Roma, anno 2070. Ma non aspettatevi un futuro avveniristico o dominato dalla tecnologia. Diandra Elettra Moscogiuri ci porta in un mondo sorprendentemente vicino al nostro, dove i progressi sono stati minimi e le abitudini quotidiane restano familiari. I telefoni continuano a scaricarsi nel momento meno opportuno e le vecchie auto a motore a scoppio – come le iconiche Panda – continuano a circolare. Il 2070, più che una visione futuristica, è un pretesto narrativo che amplifica il senso di realtà e coinvolgimento: il lettore si ritrova in una dimensione che sembra distante solo sulla carta.

Protagonista della storia è Gerardo Sordino, un ex poliziotto sessantenne che sta per uscire di prigione dopo aver scontato cinque dei dieci anni di condanna. C’è sua moglie Maria ad attenderlo fuori, anche se lui non ne è del tutto sicuro.

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Titolo: L’uomo di spine
Autore: Diandra Elettra Moscogiuri
Editore: Effetto
Pagine: 210
Pubblicazione: 9 maggio 2024

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