donna che scrive in braille
Approfondimenti

“Riempi la carta con i respiri del tuo cuore”.

Questa frase è stata attribuita a William Wordsworth, un poeta inglese, nato nel 1770 e morto nel 1850. Wordsworth è considerato uno dei più importanti poeti romantici della letteratura inglese, noto per i suoi versi che celebrano la bellezza della natura e il potere dell’immaginazione.

In realtà, non si sa con certezza chi l’abbia pronunciata o scritta per la prima volta. Qualcuno dice che sia stato Hafez, il cui vero nome era Khwāja Šamsu d-Dīn Muḥammad Hāfez-e Šīrāzī, uno dei più grandi poeti della letteratura persiana e della cultura mondiale.

La citazione è stata comunque utilizzata in diversi contesti legati alla scrittura e all’espressione creativa e sottolinea l’importanza di scrivere con sincerità e passione.

A me fu riportata da una suora che aveva una particolarità: era cieca, ma nonostante questo suonava il pianoforte, riconosceva con il tatto il colore dei gomitoli di lana e ovviamente, scriveva e leggeva il braille. Quando scriveva sulla tavoletta apposita quello che le dettavo – delle preghiere per il suo giornalino – era più veloce di un vedente con la penna e accompagnava la scrittura con dei lunghi sospiri.
Un giorno, dopo aver preso confidenza, le dissi: «Sorella, forse deve scrivere più lentamente: ha il fiatone!»

E fu in quel momento che mi disse la celebre frase, parole che per lungo tempo ritenni che fossero sue.

«Se scrivessi senza metterci tutto il mio cuore, sarebbe solo una questione tecnica. Lo sentii il rumore del punzone?» continuò senza smettere di scrivere. «Io ci aggiungo il mio respiro.»

La scrittura infatti, non deve essere solo una questione di abilità e competenze ma anche di emozioni e sentimenti. Scrivere con sincerità significa mettere sé stessi sulla pagina, esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni senza filtri o maschere.

È una frase che incoraggia a trovare la propria voce e il proprio stile, a scrivere con passione e onestà, a non temere di esprimere i propri pensieri più profondi e i propri sentimenti più veri. Suggerisce di prestare attenzione ai propri respiri, ai propri ritmi interiori, per trovare il giusto equilibrio tra emozione e ragione, tra ispirazione e tecnica.
È un invito a scrivere con il cuore, a trovare la bellezza nella semplicità e nell’autenticità, piuttosto che nella ricerca di effetti spettacolari o di successo commerciale.

Quanti sono coloro che scrivono per il piacere di farlo e quanti lo considerano un modo per (tentare di) fare soldi?


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