Approfondimenti

Consigli per la scrittura efficiente e l’eliminazione di ripetizioni e frasi inutili.

La scrittura efficiente è un elemento fondamentale per creare un testo che sia facile da leggere e comprendere. L’eliminazione di ripetizioni e frasi inutili contribuisce a semplificare il testo e a renderlo più conciso.
Ma cosa significa efficiente?

A dire il vero, a me questo termine fa prudere le dita e lo toglierei volentieri dal vocabolario.
Proviamo a trovare altre definizioni per la scrittura efficiente:

Concisa: che usa il minimo numero di parole per esprimere un’idea o un concetto.
Diretta: che va dritto al punto senza perdersi in dettagli inutili.
Precisa: che utilizza un linguaggio preciso e ben definito per trasmettere il messaggio.
Semplice: che utilizza un linguaggio comprensibile e accessibile a tutti, evitando termini tecnici o complessi.
Succinta: che sintetizza le informazioni.
Piana: che utilizza un linguaggio semplice e diretto, evitando frasi complesse o stilisticamente elaborate.
Breve: che limita il numero di parole per trasmettere il messaggio in modo conciso e diretto.
Chiara: che utilizza un linguaggio comprensibile e facile da capire per trasmettere il messaggio in modo efficace.

Insomma, abbiamo capito che la scrittura efficiente è quella senza tanti lustrini, cha va dritta al punto, per intenderci quella adottata da importanti autori come: Ernest Hemingway, George Orwell, Raymond Chandler e F. Scott Fitzgerald.

E noi, aspiranti o già affermati scrittori, come possiamo avere una scrittura efficiente?

Ecco 10 consigli:

1. Sii specifico. 
Evita di usare frasi lunghe e vaghe e cerca invece di essere preciso e diretto nelle tue descrizioni.
Esempio:
Frase vaga: Il cane era bello.
Frase specifica: Il cane aveva un pelo morbido e lucido e un muso affilato.

2. Usa il linguaggio attivo.
Il linguaggio attivo è più diretto e coinvolgente rispetto al passivo, e rende il testo più scorrevole e piacevole da leggere.
Esempio:
Frase passiva: Il libro è stato scritto da un autore famoso.
Frase attiva: Un autore famoso ha scritto il libro.

3. Elimina le ripetizioni.
Controlla il testo per verificare che non vi siano parole o frasi ripetute inutilmente.
Frase con ripetizioni: Il gelato al cioccolato è buono, il gelato al cioccolato è il mio preferito.
Frase senza ripetizioni: Il gelato al cioccolato è buono ed è il mio preferito.

4. Sii conciso
Evita di usare parole inutili o frasi che possono essere espresse in modo più breve.
Frase lunga: L’artista che ha dipinto questo quadro ha dedicato molto tempo e fatica alla sua realizzazione.
Frase concisa: L’artista ha lavorato molto su questo quadro.
Limitati al necessario: evita di utilizzare parole o frasi che non sono strettamente necessarie al messaggio che stai trasmettendo.

5. Utilizza il punto e virgola e le virgole in modo appropriato.
Impara a utilizzare il punto e virgola e le virgole per separare le frasi e mantenere il ritmo della tua scrittura. 
Invece di scrivere: “Il mio gatto miagola la notte mi sveglia e mi fa dormire male”.
Puoi scrivere:
“Il mio gatto miagola la notte, mi sveglia e mi fa dormire male.”

In questo modo, l’uso delle virgole rende la tua scrittura più scorrevole e facile da leggere, aiutando il lettore a concentrarsi sul messaggio che stai trasmettendo.

6. Usa i verbi.
I verbi aiutano a rendere il testo più diretto e descrivono l’azione in modo più efficiente rispetto agli aggettivi o ai sostantivi.
Frase con aggettivi: Il film è stato molto emozionante.
Frase con verbi: Il film mi ha emozionato molto.

7. Utilizza le parole chiave.
Scegli le parole chiave appropriate per il tuo testo e usale in modo coerente per rendere il testo più facile da comprendere e da ricordare.
Frase senza parole chiave: L’arte contemporanea è molto interessante e ha molte forme diverse.
Frase con parole chiave: L’arte contemporanea offre molte forme interessanti di espressione artistica.

8. Evita frasi troppo complesse.
Utilizza frasi brevi e semplici per rendere il testo più facile da leggere e comprendere.
Frase complessa: Nonostante il fatto che la persona che aveva deciso di acquistare il prodotto avesse considerato attentamente i pro e i contro, alla fine non lo ha acquistato.
Frase semplice: La persona ha deciso di non acquistare il prodotto.

9. Rivedi e riscrivi.
Non essere timido di rivedere e riscrivere il tuo lavoro per migliorare la concisione e la chiarezza.
Ricordati di alcune celebri frasi, come quella di Oscar Wilde: «Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola, e nel pomeriggio l’ho tolta». Non bisogna mai avere paura delle revisioni e delle correzioni proposte dall’editor.

10. Leggi ad alta voce.
Leggere ad alta voce il tuo testo può aiutarti a individuare frasi lunghe o parole superflue che potrebbero essere eliminate per migliorare la concisione.
Sarebbe ancora meglio leggere e registrarsi, in modo da essere impegnati solo nell’ascolto e valutare se la frase fila bene. Oppure puoi usare la funzione di lettura dell’elaboratore testi o qualche applicazione online. Altrimenti coinvolgi qualche amico e fagli leggere i passi che ti sembrano confusi. Così hai un riscontro immediato.

Adottare una scrittura efficiente non vuol dire impoverire o banalizzare il proprio stile, anzi, è esattamente il contrario.
Prendiamo questa frase di George Simenon:

«Non scrivo: pioveva a dirotto, scrivo: Maigret era fradicio.»

Invece di descrivere l’ambiente in modo generico, egli utilizza una frase che è più precisa e descrittiva, concentrandosi sul personaggio e sul suo stato fisico. Questo tipo di scrittura efficiente rende il testo più interessante e coinvolgente per il lettore, ci fa immedesimare maggiormente con il protagonista.
Dopo questi consigli, prova a rileggere il tuo romanzo, ispirati a George Simenon. Ogni volta che terminava un romanzo, prendeva il pacco di fogli e scuotendolo davanti ai figli diceva: «Faccio cadere gli avverbi». 

Perché ho scritto questi consigli per la scrittura efficiente? Per lo scrittore che cerca consigli, certo, ma anche e soprattutto per me stesso, perché è facile ripetere gli stessi errori. Ora che li ho scritti li ho ancora più chiari 🙂

Ad ogni modo, se hai scritto un romanzo, vuoi migliorarlo e ti interessa approfondire questi aspetti, mi fa piacere parlarne.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

3 pensieri su “Consigli per la scrittura efficiente e l’eliminazione di ripetizioni e frasi inutili.”

  1. Salve, siamo felicissimi di seguire questo blog perché pur essendo amatoriali e -per ora- senza alcuna intenzione di pubblicare, abbiamo l’opportunità di modificare i nostri testi come ci aggrada anche un anno dopo, se serve; il nostro blog è un terreno dinamico e un campo di continuo allenamento.
    Ciò detto, sui “termini tecnici” dipende sempre dal tema che tratti: non puoi ogni volta che scrivi un articolo che menziona la sierofobia, dire sempre “sierofobia cioè stigma ai danni delle persone con HIV”… Diventa un infodump da paura! Ecco appunto termine tecnico usato nei corsi di scrittura creativa anche quello. “infodump” “insieme di informazioni superflue”.
    Noi talvolta quando ci sono termini specifici usiamo la tecnica del personaggio nuovo o inesperto che non conosce e chiede, ma ormai essendo assodato l’argomento, abbiamo costruito il glossario apposta. Certo se avessimo un libro sarebbe diverso, avremmo un altro approccio.
    Dopodiché, sull’uso delle virgole, ci è capitata una frase col trucco qualche giorno fa:
    “A chi rompono i cogl…, in treno? Alla sottoscritta non vedente che usa lo smartphone per conoscere le fermate”…
    “rompono” verbo con soggetto sottinteso, mentre “i cogl…” era il complemento oggetto. O meglio, una frase semplice il cui verbo e complemento oggetto esprimono il concetto di “molestare pesantemente”.
    Però se sposti la virgola?
    “A chi rompono, i cogl… in treno? Alla sottoscritta…”
    Qui la virgola cambia e il complemento oggetto diventa soggetto. Con “i cogl…” che diventa sinonimo di “persone poco simpatiche, stupide, fastidiose”.
    Nel caso specifico anche se in analisi logica si modifica tutto, il significato della frase rimane lo stesso!
    Poi noi amiamo tanto i doppi sensi: tempo addietro ci domandarono di chiudere il blog perché a dire di tali soggetti noi promuoviamo la trasmissione intenzionale dell’HIV. Bene. -ma non benissimo-, difatti noi rispondemmo a tono così:
    “ci chiedete di smettere? Perfetto: noi, TRA SMETTERE e continuare, scegliamo TRASMETTERE. Perché LO SPAZIO va lasciato solo a chi lo merita, quindi non a voi.”

    A proposito di leggere ad alta voce: una persona tra noi due autori del Mondo Positivo, è non vedente per cui usa dispositivi elettronici che leggono tramite sintesi vocale. Ovviamente non è la stessa cosa ma le cacofonie arrivano e come, non sempre riusciamo a evitarle però ci proviamo correggendoci l’un l’altro.

  2. i termini tecnici sono inevitabili ma si tratta sempre di capire in quali contesto si usano. Io sono sempre state un devoto della semplicità e si può essere semplici ma non banali in molte situazioni. Quello che depreco è lo sfoggio di gergalismi o frasi astruse che alcuni pronunciano proprio per non farsi capire.
    Questa è una celebre frase di Fausto Bertinotti: “L’economicismo non si presenta più come un atteggiamento povero di antagonismo reale, ma si trova costretto a scegliere drasticamente tra la subalternità compatibilistica e l’urlo comparativo”.
    Cosa voglia dire devo ancora capirlo.

  3. Molto interessante ed istruttivo ciò che hai scritto. Mi sono chiesta “ma come sarà mai la mia scrittura?”. Non sono una scrittrice ma adoro condividere i racconti dei miei viaggi. Sono sicuramente diretta e semplice nell’esprimermi ma uso tanti aggettivi e diminuitivi. Insomma un modo di esprimermi che rispecchia molto il mio modo di essere. Tra le righe ci sono io, viaggiando con Bea. Avresti voglia di leggere uno solo degli ultimi post che ho fatto e dirmi cosa ne pensi? Allora ti aspetto 😉

Rispondi