Il cavaliero errante di Michele Boffo, recensione di Paolo Perlini
Le mie letture

Mario Boffo | Il cavaliero errante

Un giorno, una zingara dagli occhi verdi legge la mano a Leonardo Bona, conosciuto come il Puttino. Leonardo è un giovane calabrese che ha coraggiosamente difeso la zingara da alcuni giovani troppo audaci. 
Durante la lettura della mano, la zingare gli predice una vita non lunga ma intensa, gli prospetta guadagni e nobili gesta. Gli dice che conoscerà altissime persone, aristocratici, principi e regnanti e dovrà affrontare battaglie difficili contro gli uomini e contro la propria ombra. Aggiunge che conoscerà vittorie e sconfitte, che vivrà per una donna e sempre per una donna morirà. 

Con queste parole, la zingara, il cui nome rimane sempre sconosciuto, fa capire al Puttino che lui ha una missione da compiere e che il «Destino non è una forza irresistibile e cieca che l’uomo non possa evitare; il destino di ciascuno è un cammino che dipende in parte dalle circostanze che la vita impone, in parte dalle azioni e dalle scelte che si compiono.»

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Titolo: Il cavaliero errante
Autore: Mario Boffo
Editore: Castelvecchi
Pagine:232
Uscita: 2 settembre 2022

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