la muta Aliya Whiteley
Le mie letture

Aliya Whiteley | La Muta

Avete mai desiderato cambiare pelle? La Muta, l’ultimo romanzo di Aliya Whiteley, potrebbe farvi cambiare idea. O forse no.

Detto così, secco e deciso, può trarre in inganno. Come ho letto il titolo ho subito pensato a una protagonista senza l’uso della parola. In successione ho immaginato una muta di corde per chitarra classica, da sub, di cani da caccia e infine, alla muta dei serpenti. Quest’ultima è quella che si avvicina di più.

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Autore: Aliya Whiteley
Editore: Carbonio Editore
Collana Cielo stellato
Traduzione Olimpia Ellero
Pagine 224
Prezzo 15,50 euro
Uscita 2 settembre 2021

18 pensieri su “Aliya Whiteley | La Muta”

  1. Ciao,L’idea della pelle è interessante ed anche un po’ inquietante, il tema letterario mi ricorda la sindrome di Proust, sapori, odori che riportano a galla sentimenti ed emozioni del passato….hai mai letto ” il profumo delle Madeleine “?

      1. basta non obbligarla alla lettura. Poi si appassiona con il tuo esempio

      2. poco importa, crescendo si capisce quanta importanza dare a questi mezzi

      3. 🙂 🙂 Dipende sempre da cosa si guarda. Io la vedo poco, generalmente telegiornali e qualche approfondimento. Non vedo neppure i canali rai e quindi mi limito solo a la7. Però talvolta mi capita di vedere i programmi che ci sono in giro e mi chiedo: “ma come è possibile?” “Ma chi può guardare certe trasmissioni?”. Poi me ne faccio una ragione e non giudico. Ognuno fa quello che gli piace

  2. Sono comunque programmi di una certa qualità 🙂
    Quello che non capisco, e ripeto, non voglio esprimere giudizi, è che interesse si prova nel vedere trasmissioni come quelle di Bonolis o i vari reality show. Provo a capire ma non ci riesco.

  3. Sono d’accordo con te ma credo sia un modo come un altro facile ed efficacissimo per spegnere il cervello magari dopo aver lavorato tutto il giorno con una famiglia da mantenere.E’ un modo come un altro di evadere da preoccupazioni e frustrazioni….a me piace di più leggere o vedere un bel film. Ma dipende credo dal carattere, dal retaggio culturale, dai gusti personali…

    1. è vero, è un modo per spegnere il cervello ma credo che ci sia anche un po’ di morbosità, qualcosa che ti cattura e non ti molla più, come l’odore degli hamburger di mcDonald

  4. A proposito del discorso di ieri è mancato Piero Angela e pensavo a quanto ci dicevamo…un esempio di buon giornalismo e di TV di qualità sicuramente di altri tempi. Pari alla lettura di un bel libro.

      1. Ed altra cultura, i programmi cui facevamo riferimento nei commenti prima sono di livello culturale bassissimo…un nsulto all’intelligenza umana, ma se usati per evadere da una realtà di fatica e di difficoltà in mancanza di un livello culturale medio alto ben vengano. Insomma ognuno fa quel che può, un saluto ☺️

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