copertina del libro Il demone in noi di Sabahattin Ali
Le mie letture

Sabahattin Ali | Il demone in noi

Nella Istanbul degli anni Trenta, una città sospesa tra modernità e tradizione sotto la guida di Mustafa Kemal Atatürk, le strade pulsano di fermento. Le riforme laiciste stanno trasformando il volto della società: le donne iniziano a emanciparsi, l’alfabeto latino sostituisce quello ottomano, e nei caffè si discute animatamente sul futuro della giovane Repubblica Turca. Un Paese che guarda all’Europa con ambizione, ma anche con esitazione. Come dice Nahit, uno dei protagonisti: 

«Questa non è l’Europa. È vero, vogliamo somigliare all’Europa, ma andiamoci piano.»

Ma la nostra attenzione si sposta su un traghetto che scivola lungo il Bosforo. Ömer, giovane intellettuale inquieto, conversa proprio con l’amico Nahit quando, per caso, incrocia lo sguardo di Macide, una studentessa di pianoforte del conservatorio. Immaginate il suo turbamento, il cuore che accelera, lo stomaco in subbuglio. I suoi occhi la cercano tra gli spruzzi argentati dell’acqua, tra le battute dell’amico, tra il vociare del traghetto. Poi, una volta a terra, la confusione della città – i venditori ambulanti, il via vai di lavoratori e studenti – lo distoglie per un attimo, ma quella visione gli è ormai entrata dentro.

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Titolo: Il demone in noi
Autore: Sabahattin Ali 
Traduzione: Nicola Verderame
Editore: Carbonio
Pagine: 288
Pubblicazione: dicembre 2024

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