Sembra che la scrittura a mano renda più intelligenti e proprio per questo è la tecnica di scrittura più adatta all’apprendimento. Ancora di più lo è scrivere in corsivo, soprattutto per i più piccoli, poiché l’esercizio “a mano” favorisce lo sviluppo cerebrale e aiuta a mantenere un approccio più consapevole alla lingua scritta.
Vedi l’interessante articolo su Nostrofiglio.it
La mia scrittura è sempre stata orribile ed è curioso notare che quando mi sforzo di scrivere bene, per essere letto, la calligrafia mi risulti ancora più brutta. Preferisco scrivere piccolo e male, per poi faticare nella lettura, piuttosto di leggere una scrittura che non riconosco come mia.
Eppure, mio padre aveva una bellissima calligrafia che si è conservata sempre uguale nel tempo, fino a quando verso i 96 anni ha mollato la penna. Una scrittura elegante, chiara, decisa, senza tanti orpelli. A volte pareva quasi che fosse stampata.
Ho ritrovato i suoi scritti di quando era un ventenne ed è incredibilmente uguale a quella degli ultimi anni. Ho ritrovato anche le brutte copie di tutte le lettere e articoli che scriveva (e che poi faceva dattilografare a mia madre, a me o ai fratelli).
E mi sono chiesto? Ma quanti ancora fanno la brutta copia?
In passato, quando si scriveva un testo o una lettera, era comune fare una brutta copia o una copia a carboncino per vari motivi. Uno dei motivi principali era quello di avere una copia di backup del documento originale in caso di smarrimento, distruzione o danneggiamento del documento originale.
L’avvento delle tecnologie digitali ha reso la pratica della brutta copia meno comune e necessaria, poiché ci sono alternative digitali più convenienti e efficienti disponibili per creare, modificare e archiviare i documenti.
Ma questo è un altro discorso. Quello su cui mi sto interrogando ora è proprio la pratica di scrivere in corsivo (o comunque a mano) e talvolta, nei miei viaggi di fantasia, mi creo un romanzo nel quale la crisi energetica colpisce tutta la terra e i soli che riescono a comunicare sono gli uomini ancora capaci di scrivere a mano. Magari prima o poi lo scriverò, se non è già stato scritto. Oppure cedo il soggetto a chi legge questo testo.
Infine, ho trovato un nuovo interessante articolo che riguarda la scrittura in corsivo e si trova qui, su Orizzonte Scuola.
Mentre il mio materiale ” letterario” è principalmente scritto al PC ho un diario in cui riverso migliaia di parole scritte a mano in corsivo con una grafia che cambia secondo l’umore o secondo ciò che sto scrivendo…ma scrivere a mano costringe ad andare più lenti e pensare di più 🙂
qualcuno dice che scrivere sulla tastiera è più veloce. Ad ogni modo anche io ho tanti quaderni pieni di appunti, scritti, racconti, tracce, ma…non riesco a leggerli
Perché hai una brutta grafia? Comunque non c’è miglior back up degli scritti a mano…un quaderno non si rompe mai, un file su un hard disc si può cancellare o si può rompere l’ hard disc stesso… questo detto da un ingegnere come me!😁
bella o brutta…so che non mi piace. Però è vero, lo scritto a mano si può dire che è per sempre
Mi sono imbattuto in questo post casualmente. Ho letto anch’io alcuni articoli, non troppo specializzati, ad essere sincero, nei quali si sottolinea che la scrittura a mano attiva aree celebrali che con la scrittura sulle tastiera rimangono “spente”.
Personalmente ho notato che da quando – terminata la scuola – ho cominciato a usare sempre più la tastiera come strumento di scrittura anche la scrittura a mano si è modificata: se a scuola scrivevo praticamente sempre in corsivo, ora questo genere di scrittura mi è diventato più ostico e difficile e mi viene più naturale scrivere in stampatello. Nonostante tutto la mia grafia rimane pessima.
anche la mia rimane pessima 🙂 A me piacerebbe anche imparare a scrivere con la sinistra. Forse, iniziando da zero come un bambino, riuscirei ad avere una calligrafia chiara