Approfondimenti

I ricordi di un mondo che non c’è più

I nonni, i nostri anziani genitori, hanno sempre storie interessanti da raccontare e insegnamenti da trasmettere.

Quello che ci sfugge è un particolare: gli attuali ultraottantenni sono le ultime persone ad aver conosciuto un altro mondo, un’epoca che era durata per secoli, con le sue credenze e abitudini che si passavano di generazione in generazione, senza grandi cambiamenti. Sono le ultime persone ad avere vissuto il dramma della guerra, ad aver patito il freddo e gli stenti della fame.

A quel tempo non esistevano smartphone, computer, monopattini elettrici e neppure frigoriferi e televisioni. In alcuni paesi mancava l’acqua corrente, l’energia elettrica e i panni si lavavano a mano, con la cenere e la liscivia.
I bambini nascevano in casa, le famiglie erano numerose e i vestiti si rattoppavano e passavano da figlio in figlio. Un mondo che sopravvive solo nel ricordo dei nostri anziani.
E si potrebbe andare avanti a lungo a parlarne, ma perché non farlo raccontare a loro? Perché non raccogliere le memorie dei tuoi genitori, dei tuoi nonni e racchiuderle in un libro?

Per qualche ora godrebbero della vicinanza di una persona che li incoraggia a rievocare i ricordi e parlare della propria vita. È molto di più di una semplice compagnia, non si sostituisce alle figura del badante e dell’assistente ma eventualmente li affianca per qualche ora. Sono momenti stimolanti che poi si traducono in qualcosa di tangibile: un libro con la loro storia e il racconto di qualcosa che è finito, si è trasformato. Un libro di ricordi per te e per i nipoti.

Se sei di Verona e vuoi raccogliere la testimonianza di chi ha vissuto in un mondo che non c’è più, contattami.

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