George Sand, il cui vero nome era Amantine Aurore Lucile Dupin, nacque a Parigi il 30 giugno 1804. Era figlia di un aristocratico discendente diretto del re di Polonia. Ebbe di sicuro una vita molto singolare: fu mandata in convento e una volta raggiunta l’età da marito, andò in sposa all’ereditiere Casimir Dudevant. Insoddisfatta del matrimonio, iniziò ad avere numerosi amanti e nel 1831 abbandonò marito e figli per recarsi a Parigi insieme al suo amante, il giornalista ventenne Jules Sandeau. Inizialmente scrivevano articoli a quattro mani fino a quando Jules la lasciò: era impossibile tenere il ritmo di scrittura di Aurore. E fu in quel momento che Amantine Aurore Lucile adottò lo pseudonimo di George Sand.
Mentre la sua carriera letteraria decollava, intrecciò relazioni con lo scrittore Alphred de Musset, con l’attrice Marie Dorval e infine, una turbolenta relazione con Fryderyk Chopin.
Negli ultimi anni strinse una forte amicizia con Alexander Dumas figlio, con il quale scrisse un libro a quattro mani, e con Gustave Flaubert.
Morì l’8 giugno del 1876, dopo aver scritto più di 70 romanzi e lasciando un’eredità che come disse Victor Hugo al suo funerale, non si sarebbe mai spenta.
Non c’è che dire, una vita degna di un romanzo. Infatti, all’età di quarant’anni, George Sand iniziò a scrivere l’autobiografia “L’Historie de ma vie” (Storia della mia vita). Un lavoro che la terrà occupata per otto anni e che nella versione finale contava non meno di 20 volumi. A causa della sua lunghezza, diverse edizioni uscirono abbreviate e ora, in libreria possiamo trovare questo libro nella versione di poco più di 800 pagine.
Nella sua introduzione la scrittrice affermava che raccontarsi era un dovere doloroso, da adempiere per poter portare perfettamente alla luce la natura del soggetto scrivente. Credeva nell’autobiografia come rimedio per lo spirito, la sua forma di cura, una medicina in grado di far nascere un individuo nuovo e consapevole.
Storia della mia vita è basato sulla storia della sua famiglia. George Sand racconta gli eventi che hanno segnato la sua vita: dall’infanzia all’età adulta, dalla morte del padre alla rivalità tra sua nonna e sua madre. Infine la sua carriera letteraria.
Anche le nostre vite, pur essendo lontani dalla celebrità e dai fasti mondani, meritano di essere raccontate. Ogni vita ha un tocco di originalità, ogni vita è esemplare. Basta scavare dentro di sé.

“La vita assomiglia a un romanzo più spesso di quanto i romanzi somiglino alla vita.”
George Sand