Alcuni consigli per correggere la stesura finale del proprio libro prima di passarla a un correttore di bozze, un tempo una figura assai rispettata.
«La correzione delle bozze, nata in origine come mestiere, col perfezionarsi degli errori è diventata una professione e spesso viene addirittura interpretata come una missione» dice Giovannino Guareschi nel suo spassoso racconto “Il correttore di bozze”. «Il correttore di bozze è di solito un uomo infelice: egli gira per le strade del mondo sempre in affannosa ricerca di errori. Legge tutti i cartelli, tutte le insegne, le epigrafi delle lapidi e dei monumenti, le pubblicità luminose, si arrampica fin sui tetti pur di segnare col suo lapis la parola o la lettera errate».
Leggi il breve racconto, ne vale la pena.
Dando per scontato che la trama del romanzo sia solida, i personaggi ben caratterizzati e non ci siano incoerenze, un minuzioso controllo del proprio manoscritto è bene farlo, sia se intendi pubblicarlo in self publishing, sia se vuoi spedirlo a qualche casa editrice. E scoprirai che nonostante le numerose letture molti refusi ti sono sfuggiti.
Ecco quindi alcuni consigli per presentare al meglio il proprio lavoro.
Impara dal contadino
Lascia riposare il tuo romanzo come fa il contadino con il maggese, quella pratica agricola che consiste nella messa a riposo di un appezzamento di terreno per restituirgli fertilità. Il tuo romanzo è come il campo. Dopo averlo concluso sei soddisfatto ma anche esausto e per giudicare con obiettività devi lasciarlo riposare per un po’ di tempo. Un’ora, un giorno? No, molto di più. Attendi almeno un mese, giusto il tempo per dimenticare la successione di parole ed evitare che durante la correzione finale gli occhi e il cervello corrano troppo, saltando così i refusi.
Il primo passaggio
Quando l’urgenza di correggere diventa prepotente, fai un primo passaggio con il correttore ortografico del programma di videoscrittura che usi, ma non fidarti troppo: il plurale o singolare di certe parole non le segnala come errore. Risulta comunque utile perché ti segnala le frasi poco chiare, i tempi discordanti e molto altro.
Scova le banalità
Elimina tutte le frasi fatte, i modi di dire, quelle espressioni che hai già sentito troppe volte e non hanno nulla di originale. Sono come delle erbacce infestanti! In molti romanzi, soprattutto quelli pubblicati con case editrici a pagamento o auto prodotti, si scovano frasi, locuzioni, modi di dire che denotano una scarsa ricerca delle giuste parole: “Avevo i nervi a fior di pelle”, “mi saltò la mosca al naso”…e via di seguito, fino ad arrivare al “dilaniato tra le lamiere contorte”.
L’imperativo è modificare tutto quello che il troppo uso ha reso banale.
Conta le parole
Tutti abbiamo uno stile e certe espressioni che usiamo frequentemente e in un romanzo non hai idea di quante volte le hai usate. C’è un modo per farlo: io uso sempre un word cloud generator, nello specifico Tag Crowd .
Puoi caricare l’intero file oppure incollarlo nello spazio a disposizione. Scegli la lingua italiana, il numero massimo di parole che vuoi visualizzare ed escludi quelle che sai già che saranno frequenti (le congiunzioni, i nomi dei protagonisti…)

Di solito imposto la visualizzazione delle parole che superano la frequenza di settanta, ottanta volte e ottenuto il risultato vado a cercarle nel documento e le modifico. Se possibile cerco dei sinonimi o addirittura le cancello. Spesso, cercando le singole parole con la funzione Trova di Word, scoprirai che nello spazio di due o tre righe l’hai inserita più volte.
È quindi un ottimo rimedio per ridefinire e perfezionare alcune frasi e togliere quelle ripetizioni che nonostante le numerose letture ti sono sfuggite.
Un validissimo strumento è il dizionario dei sinonimi e contrari, come quello online di Virgilio.
Leggi ad alta voce
O ancora meglio, fai leggere il romanzo a un’ altra persona. Oltre ad avere un aiuto nel riscontro degli errori, riesci anche a percepire se una frase è impostata bene, se suona come volevi. Puoi anche farlo leggere dal dispositivo digitale che usi ma talvolta il risultato è comico. Se non hai il tempo e la voglia per leggere tutto il romanzo, scegli almeno quei paragrafi che ti hanno dato qualche difficoltà nella loro stesura.
Leggi al contrario
Comincia a leggere dall’ultimo capitolo ma ancora meglio, leggi le righe al contrario, parola per parola. Lo so, è un procedimento lunghissimo. Se non ti va di farlo puoi adottare la tecnica del leggere a caso, dove cade l’occhio, senza seguire il senso della frase. Scorri le pagine e osserva le singole parole, vedrai che qualche errore lo catturi!
Inganna il cervello
La storia già la conosci. Ci mancherebbe altro, l’hai scritta tu! È per questo che il cervello non riconosce gli errori e seppur evidenti li trasforma in parole corrette. È come se nella tua testa ci fosse un correttore automatico, un traduttore simultaneo, un convertitore che trasforma i refusi in parole esatte. Inoltre, hai letto e riletto più volte le frasi tanto da sapere quando andranno a capo. In questo modo non stai leggendo ma stai facendo un ripasso veloce.
Il sistema per ingannare il cervello e farlo rallentare è molto semplice: cambia la visualizzazione del carattere. Se hai usato il corpo 12 portalo a 14 e modifica anche il font (ci penserai alla fine a riportare la formattazione preferita). Il tuo cervello avrà la sensazione di trovarsi davanti a una lettura nuova e sarà meno veloce, si soffermerà di più sulla singola parola.
Se ne hai la possibilità, salva il file nel formato epub o .mobi e fai una lettura sul tuo ebook reader. Anche su questi dispositivi puoi modificare la grandezza e il tipo di carattere.
Controlla gli spazi
Sì, anche quelli sono da correggere e ci riuscirai in fretta. Con la funzione trova e sostituisci di qualsiasi editor di testo, puoi scovare gli spazi doppi e sostituirli in uno spazio singolo.
Stampa su carta
Ebbene sì, la correzione finale su un supporto cartaceo è sempre consigliata. Puoi spendere una decina di euro in qualche copisteria o arrangiarti con la stampante di casa. Se valuti bene il numero di pagine, in qualche caso è più conveniente stampare una copia sui siti di print on demand, simulando così la lettura su un libro vero e proprio.
Ma che sia nel formato A4 o quello di un libro, armati di righello e leggi riga per riga. Il righello ti aiuta a seguire la frase e copre la restante porzione di testo, rallentando il tuo cervello.
Prendi appunti, sottolinea le parole da modificare, evidenzia quelle da correggere: insomma, trattalo male questo plico di carta.
Una volta terminato, non ti resta che riportare tutte le correzioni sul file.
Ripeti dall’inizio
Cosa? Ancora! Sì, o almeno ricontrolla il file al computer, con una lettura lenta. Di sicuro, apportando le correzioni che hai segnato sullo stampato, modificando le parole e alcune frasi, avrai commesso altri errori o inserito spazi vuoti. E poi, anche se sei convinto di aver scovato tutti gli errori, ce ne sarà sempre qualcuno che ti sarà sfuggito. Nel momento in cui lo trovi non ci crederai, eppure, se vai a sfogliare la copia stampata ti renderai conto che è sempre stato lì, ben visibile, nascosto fra le parole.
Se ti serve una verifica ulteriore, se vuoi far controllare il tuo manoscritto prima di pubblicarlo online o inviarlo a una casa editrice, contattami.