Scrivere un romanzo sembra un’impresa epica, vero? Come se fossi un architetto che deve costruire un castello di parole, ma con un piccolo problema: non c’è un progetto. Prima di ritrovarti sommerso da personaggi che non sai come gestire e trame che si attorcigliano come spaghetti, la pianificazione diventa essenziale. Ma non preoccuparti, pianificare un romanzo non è un’impresa impossibile (o almeno, non lo è sempre). Anzi, con un po’ di organizzazione, potrebbe addirittura diventare divertente. Sei pronto? Allacciati le cinture, perché stiamo per fare un viaggio nel magico mondo della pianificazione.
1. Definisci l’idea principale (cioè: di cosa diamine parlerà questo libro?)
Ok, primo passo fondamentale: cosa stai cercando di dire con questo romanzo? Qual è il messaggio, il tema, o semplicemente l’idea pazza che ti ha spinto a voler scrivere una storia? Senza un’idea centrale, è come provare a guidare senza una mappa – o senza una destinazione. Vuoi esplorare il significato dell’amicizia, l’amore eterno o semplicemente raccontare una storia di vampiri che si innamorano di alieni? Qualunque sia la tua ispirazione, definiscila bene. Questa sarà la stella polare che guiderà tutto il resto. E non preoccuparti se non sembra perfetta all’inizio: l’importante è che tu abbia qualcosa da cui partire. Gli alieni vampiri si evolveranno (si spera).
2. Crea una scaletta
Non sottovalutare il potere di una buona scaletta. Sì, so che sembra noioso e forse pensi: “Ma la creatività non può essere ingabbiata!”. Beh, la verità è che una scaletta è come un salvagente in mezzo a un mare di caos creativo. Ti aiuta a non perderti tra i flutti delle tue stesse idee. Quindi, siediti (magari con un caffè o un bicchiere di vino, a seconda di quanto ti senti ispirato o disperato) e inizia a stabilire quali saranno gli eventi principali del tuo romanzo. Cosa succede nel primo capitolo? E nel secondo? E cosa accadrà di davvero clamoroso a metà libro, quando i lettori dovranno essere sul punto di svenire dall’emozione? Non devi sapere tutto fin da subito, ma avere un ordine degli eventi ti aiuterà a mantenere il controllo della situazione.
3. Sviluppa i personaggi (perché nessuno vuole leggere di marionette di cartone)
I personaggi sono l’anima della tua storia, e tu sei il burattinaio che decide i loro destini. Ma attenzione: non è solo una questione di “e vissero felici e contenti”. I tuoi personaggi devono sembrare veri, devono avere desideri, paure, tic nervosi e magari una strana passione per il karaoke. Prenditi il tempo di conoscerli davvero. Sì, lo so che sembra un appuntamento al buio, ma con un po’ di pazienza, imparerai ad amarli (o a odiarli, nel caso dell’antagonista). Un buon trucco è creare schede personaggio. Non è necessario elencare quanti caffè bevono al giorno (a meno che non sia un dato fondamentale della trama), ma sapere che tipo di scarpe indossano potrebbe sorprendentemente aiutarti a definire la loro personalità. E se ti sembra un processo lungo, pensa che peggio sarebbe dover correggere un intero romanzo perché ti sei accorto che il tuo protagonista è incoerente come una puntata di un reality show.
4. Imposta il mondo (sì, anche se il tuo mondo è una noiosa città di provincia)
Ora che hai i tuoi personaggi, devi decidere dove vivono. È un pianeta alieno con tre soli e una gravità che ti fa volare a mezz’aria? O è una piccola cittadina di provincia dove tutti conoscono tutti, ma nessuno parla mai del segreto nel bosco? Anche se stai scrivendo un romanzo ambientato nella tua cucina (magari con un giallo su una misteriosa sparizione di biscotti), devi definire bene i dettagli. Ogni storia è influenzata dall’ambiente in cui si svolge. Le leggi fisiche del tuo mondo, la sua cultura, la storia e persino il clima possono dare forma agli eventi. Non lasciare che il tuo mondo sembri una cartolina piatta. Riempilo di vita e dettagli che faranno brillare la tua storia. (E sì, se hai scelto l’epoca medievale o un mondo distopico, preparati a passare ore a cercare su Google se i draghi bevono acqua).
5. Pianifica il conflitto (perché chi vuole leggere un romanzo senza scontri?)
Ogni storia degna di essere letta ha un buon conflitto. È come il sale in cucina: senza, tutto è insipido. Quindi, qual è il tuo grande conflitto? È una lotta contro il destino, una battaglia tra il bene e il male, o il semplice tentativo di un personaggio di conquistare l’amore non corrisposto (senza sembrare un pazzo stalker)? Sviluppa il conflitto centrale e pensa a come si svilupperà lungo la trama. Questo ti darà una struttura chiara e renderà più facile coinvolgere il lettore. E se sei davvero furbo, inserisci anche qualche conflitto secondario: litigi tra amici, piccole rivalità o incomprensioni che complicano le cose giusto quel tanto che basta per far sudare i personaggi (e deliziare i lettori).
6. Fissa scadenze (anche se sai che le ignorerai)
Oh, le scadenze. Quelle dolci promesse che facciamo a noi stessi solo per infrangerle ogni volta. Ma sentimi bene: anche se sai che probabilmente finirai per procrastinare, fissare delle scadenze può essere incredibilmente utile. Ti aiuta a tenere il ritmo, a non perderti per settimane in quella scena in cui il protagonista osserva intensamente un tramonto e a evitare che il tuo romanzo si trasformi in un’impresa infinita. Dividi il lavoro in fasi e assegna un tempo per ognuna: scrivere la scaletta (massimo una settimana, dai), sviluppare i personaggi (un altro paio di giorni) e così via. Le scadenze non devono essere rigide come quelle del capo, ma è utile averle lì come un piccolo promemoria che ti guarda severamente da lontano.
7. Rivedi e adatta (perché i piani migliori sono fatti per essere cambiati)
Anche il piano più dettagliato può cambiare, e va bene così. Se, a metà della stesura, il tuo protagonista decide di cambiare lavoro, città, o addirittura sessualità, non disperare. È solo un segno che la tua storia è viva e si sta evolvendo. La pianificazione non è scolpita nella pietra, e adattarsi ai cambiamenti è parte del processo creativo. Quindi, se a un certo punto ti rendi conto che la tua storia ha preso una direzione diversa da quella che avevi immaginato, respira profondamente e seguila. A volte le deviazioni portano alle idee migliori.
Conclusione
Pianificare un romanzo è come cercare di mettere ordine in una festa improvvisata: c’è sempre un po’ di caos, ma se hai un piano di base, riuscirai a tenere tutto sotto controllo (più o meno). Segui questi passaggi e vedrai che la tua storia prenderà forma. E ricordati, la pianificazione non deve soffocare la creatività: è solo una bussola che ti aiuterà a non perderti nel labirinto delle idee. Con un po’ di organizzazione e una buona dose di ironia, puoi scrivere un romanzo solido e coinvolgente, senza perdere la testa (o almeno non del tutto).
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