Come faccio a sapere se ho scritto un buon libro?

Ci sono tre cose che una persona dovrebbe fare durante la sua vita:
piantare un albero, avere un figlio e scrivere un libro.

Questa frase a volte è attribuita al poeta cubano José Martí, altre a
Federico Garcia Lorca. In ogni caso rappresenta tre modi diversi per lasciare
qualcosa di sé ai posteri.
Non so se hai già piantato un albero, se hai dei figli, ma se leggi questa
pagina quasi sicuramente hai messo il punto finale nel tuo romanzo. Provi un
senso di euforia ma forse stai coltivando anche qualche dubbio:

“È una storia interessante? È scritta bene? Ci saranno refusi? Gli amici
che lo hanno letto sono entusiasti, eppure…”

Fai bene ad avere dubbi perché il giudizio degli amici non è imparziale,
sono emotivamente coinvolti (sì, anche in senso negativo) e per questo devi per
prima cosa affidarti a un beta reader, un lettore che
ti darà un importante riscontro sul contenuto del romanzo. In particolare ti
indicherà i punti deboli della trama, quelli efficaci, i personaggi da
approfondire e molte altre indicazioni che renderanno più coinvolgente la
storia che hai scritto.

Poi ci rimetterai mano, farai una seconda stesura e questa volta ogni dubbio
se ne sarà andato… ti rimane soltanto quello dei refusi, errori ortografici,
formattazione. Sei convinto che non sia necessario ma più lo leggi e più trovi
degli errori.

Ma com’è possibile! L’ho riletto dieci volte”.

Il fatto è che i tuoi occhi si sono abituati, la tua mente legge ma non
analizza perché conosce già quanto hai scritto. Per questo devi affidare il tuo
lavoro all’esterno, a una persona che attraverso una minuziosa e accurata
lettura ripulisce il tuo testo da refusi, errori di battitura, grammaticali,
sintattici e ortografici. È il correttore di bozze, una figura
che non potrà mai essere sostituita del tutto da un software. Un paio di occhi
attenti che scovano gli errori che sono sfuggiti a te e al programma di
videoscrittura.

Un buon correttore di bozze, oltre a scovare tutti i refusi ti segnalerà
anche certe incongruenze: date che non corrispondono, descrizioni di luoghi
poco esatte, ulteriori carenze nella trama. Un lavoro che viene risolto
dall’editor letterario. Tranquillo, l’editor non stravolgerà
la tua idea, non riscriverà il romanzo al posto tuo. L’editor si immerge nel
tuo stile di scrittura, ne studia i personaggi, ti consiglia come modificare i
dialoghi. Ti invita a togliere, togliere, togliere e ti suggerisce di
aggiungere, fino a confezionare un romanzo armonico, coerente, privo di
sbavature e orpelli inutili.

Devi sapere che il tuo romanzo affronterà una concorrenza spietata. Alcune
case editrici ricevono anche decine di manoscritti al giorno e un direttore di
collana è costretto a fare delle scelte.
Una presentazione ben fatta del manoscritto, oltre a coinvolgere positivamente,
agevola i successivi passaggi che la casa editrice deve affrontare. Perché una
casa editrice seria, una volta approvato il manoscritto non si accontenterà di
pubblicarlo così come gliel’hai spedito. No, farà essa stessa una correzione di
bozze, un editing più o meno spinto, una formattazione del testo in base alle
proprie norme editoriali.

Ma se il tuo manoscritto non sarà corretto, ben editato, presentato con una
sinossi convincente, difficilmente riuscirà ad arrivare sul tavolo dell’editor,
affrontare l’editing finale e finire su carta stampata.

Se ti fa piacere confrontarti sul tuo testo o vuoi semplicemente sapere cosa ne penso da lettore appassionato, scrivimi: mi farà piacere leggere qualche pagina e condividere qualche impressione.

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Grazie per la risposta. ✨