Copertina di "povera pazza" di Chloé Delaume
Le mie letture

Chloé Delaume | Povera pazza

Quello che caratterizzava Clotilde sul finire dell’infanzia, oltre al caschetto bruno che non avrebbe mai tolto, era il fatto di aver vissuto ed essere stata segnata da due shock, uno estetico e uno traumatico.
Il primo lo aveva avuto dopo aver letto Ofelia di Rimbaud:
«Clotilde terminò la poesia in uno stato alterato, si sentiva esangue e aveva la febbre».
Lo raccontò a sua madre, che le rispose:
«A me è successo con Racine. Il punto in comune, vedi, sono gli alessandrini».
Il secondo shock accadde il 30 giugno 1983. Suo padre sparò alla madre e poi, per alcuni interminabili secondi, puntò l’arma contro Clotilde. Il proiettile non partì; l’uomo scelse di sparare contro se stesso. Ma da un punto di vista psichico, il colpo era partito eccome, e aveva colpito, esplodendo all’interno della testa di Clotilde.

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Titolo: Povera pazza
Autrice: Chloé Delaume
Casa editrice: Mincione Edizioni
Traduzione: Sofia Tincani
Pagine: 180

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