Le mie letture

Carlo Ravaioli | Velut ignis ardens

In un appartamento di un condominio di via Ugo Bassi in tarda serata scoppia un incendio. Il fuoco non lascia scampo. Sul materasso bruciato ci sono i resti di un corpo umano. Secondo il commissario Oreste Bettini, l’incendio è stato sviluppato dall’anziano inquilino:

«Be’, era anziano, si capisce dalle medicine sul comodino accanto al letto: pasticche per il colesterolo, ansiolitici, medicine per la pressione alta…e aveva il vizio di fumare prima di dormire, come si può constatare dal posacenere di fianco al corpo».

Il commissario Bettini è abituato a risolvere in fretta i casi, del resto, anche il tragico scoppio della bomba in stazione l’aveva inizialmente derubricato come lo scoppio di una caldaia.
Enea Manfredi, il vigile del fuoco arrivato con tutta la squadra per spegnere l’incendio, ha un’opinione del tutto diversa. Non stima affatto il commissario, lo ritiene incapace e non sopporta le sue battute fuori luogo. E poi, quell’uomo carbonizzato non è una persona qualunque: si tratta di Amintore Nardelli, che un tempo fu il suo caposquadra.
E questo è solo il primo caso perché in successione arrivano altre morti, tutte contrassegnate dal fuoco e da una firma lasciata da un ignoto:

“Il fuoco uccide, il fuoco vendica”

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Titolo: Velut ignis ardens
Autore: Carlo Ravaioli
Editore: Argento dorato edizioni
Pagine: 330
Pubblicazione: aprile 2023

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