Le mie letture

Il Ghostwriter | Robert Harris

Il protagonista è un ghostwriter, incaricato di scrivere la biografia per conto di un ex Primo ministro del Regno Unito, Adam Lang.
A convincerlo ad accettare è il suo agente che ritiene sia la persona adatta per prendere il posto del precedente ghostwriter, Mike McAra, morto in circostanze misteriose, proprio quando aveva terminato un lungo lavoro di ricerca e stesura del testo. E del resto, c’è anche un forte anticipo della casa editrice Reinhard a spingere affinché il lavoro sia concluso.

Dopo avere incontrato l’ex premier e trovato l’accordo, arriva la notizia che Adam Lang è stato formalmente incriminato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia per crimini di guerra, nello specifico per avere autorizzato il rapimento di sospetti terroristi per sottoporli alle torture della CIA. Un’ accusa che è avallata da Richard Rycart, ex ministro degli esteri del governo che lui presiedeva.

Lang sceglie, su consiglio del suo avvocato Sidney Kroll e a dispetto del parere contrario della moglie Ruth, di non fare ritorno a Londra ma di rimanere negli Stati Uniti, paese che non riconosce l’autorità della Corte. Ben presto, il ghostwriter scopre molti più segreti di quanti l’ex Primo ministro intenda rivelare. Segreti pericolosi, che hanno il potere di alterare gli equilibri personali e politici.

Una spy story piuttosto leggera ma che si fa leggere in fretta e da cui Roman Polansky, nel 2010, ha realizzato il film L’Uomo nell’ombra, con la collaborazione dello stesso autore.
L’impressione che ne ho avuto è che sia stato un romanzo scritto apposta per il cinema e ora sono curioso di vedere il film per capire se sia stato aggiunto quel qualcosa che nella lettura mi è mancato.

Titolo: Il Ghostwriter
Autore: Robert Harris
Editore ‏: ‎ Mondadori
Pubblicazione: 5 dicembre 2017
Copertina flessibile ‏: ‎294 pagine

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