In questo articolo ho parlato di software per la scrittura, specificando che io non li uso. Forse per pigrizia, forse per il costo, non lo so. Una cosa è certa: non ne sono mai stato attirato.
Ho provato anche le app di registrazione vocale; in qualche caso sono utili perché ti forniscono il testo quasi pulito, privo di errori, pronto da inserire nel documento. Ma l’esperimento è durato poco, giusto dieci righe.
Per la scrittura io uso gli strumenti classici:
• foglio e penna
• qualsiasi editor di testo per PC e Mac
• qualsiasi app di note su smartphone
Poi ci sono dei tool che uso quando scrivo.
Mi ero appassionato all’app Hemingway, soprattutto per i testi aziendali che scrivevo su web.
Hemingway è un’applicazione online che verifica la leggibilità di un testo, in base alle subordinate e al numero di parole usate. Dà una segnalazione visiva dei diversi tipi di problemi rilevati. Però le complete funzionalità dell’applicazione valgono solo per la lingua inglese, pertanto non è di grande utilità ed è rimasto un semplice segnalibro tra i preferiti del browser.
Quello che uso davvero sono:
Vocabolario Treccani
Il più autorevole, ma non nascondo che spesso ne uso più di uno per avere conferme e se è necessario uso anche dizionari in dialetto o specifici per la materia.
Wordreference
Wordreference è diventato uno dei dizionari online più usati in assoluto per le traduzioni da inglese a spagnolo, da inglese a francese, da inglese a italiano e da inglese a portoghese.
All’interno esiste un forum di traduttori e spesso, se si vogliono conferme o pareri sulla correttezza di una frase (in italiano) basta chiedere a loro 🙂
Dizionario dei sinonimi e contrari
Per l’attività di copywriter è indispensabile ed ha un piacevole effetto: stimola la creatività e non sai dove ti porta. È un brainstorming solitario, quasi un gioco che ti aiuta a individuare la parola efficace per lo slogan o il breve testo che devi scrivere.
È indispensabile anche per la stesura di qualsiasi testo, soprattutto se si tratta di un romanzo, dove è facile ripetere più volte le stesse parole.
Contaparole
Tutti abbiamo uno stile, delle espressioni che usiamo frequentemente e in un romanzo non hai idea di quante volte siano state pronunciate. C’è un modo per farlo: io uso sempre un word cloud generator, nello specifico Tag Crowd.
Puoi caricare l’intero file oppure incollarlo nello spazio a disposizione. Scegli la lingua italiana, il numero massimo di parole che vuoi visualizzare ed escludi quelle che sai già che saranno frequenti (le congiunzioni, i nomi dei protagonisti…)
Il risultato che ottieni ti sorprenderà e sarai ancora più sorpreso quando deciderai di modificarne alcune. Scoprirai che molte di queste parole saranno vicine, anche su due righe. E quindi, grazie all’aiuto del dizionario dei sinonimi e contrari, andrai a modificarne alcune.
Ad esempio, se scopri che nel romanzo hai usato la parola testa 82 volte, un dubbio potrebbe sorgere. Non poteva trattarsi del viso? Oppure la fronte, il capo, la nuca, il cranio?
A volte ti rendi conto che la ripetizione puoi risolverla brutalmente, eliminando il vocabolo.
Tutto qui? Non ci sono altri tool e app per la scrittura? Certo, ce ne sono centinaia ma resto convinto che siano una perdita di tempo. E il trucco migliore resta sempre quello: scrivere e leggere tanto.
Io non sapevo neppure che ci fossero tool diversi dal quaderno e la penna e gli editor di testo!😁
Sapessi quante ce ne se sono
Pensa che io scrivo ancora su un diario!
bellissimo!
E scrivo con la stilografica 🙂
pure io!