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Beta reader: non fidarti del giudizio degli amici

«Non fidarti del giudizio degli amici» è il consiglio che l’editore Stefano Mauri dà agli aspiranti o affermati scrittori. «L’Italia è un Paese di gente buona e amichevole, nessuno vuole rovinare un rapporto dicendo che il tuo romanzo non è buono.»
Eppure, il primo giudice al quale si affida il proprio scritto è sempre il compagno/a di vita o qualcuno preso dalla stretta cerchia di amici.
Perché si sceglie una persona amica come primo lettore?
Per più di un motivo:
1. «Se lo consegno a uno sconosciuto, quello è capace di farlo suo, pubblicarlo a proprio nome e magari avere anche successo!»
Suvvia! Ci sono molti modi per garantire la paternità della propria opera ma poi, siamo davvero convinti che le case editrici stiano aspettando il tuo romanzo? E siamo sicuri che ci sia gente disposta al plagio? Certo, di persone così ce ne sono, ma per quanto mi riguarda è come indossare le mutande sporche di un altro.
2. «Se non lo faccio leggere per primo alla mia migliore amica, non mi rivolge più la parola e mi toglie anche il saluto.»
Facciamo così: fallo pure leggere alla tua migliore amica ma allo stesso tempo, segretamente, fallo leggere anche alla tua peggiore nemica.
3. «Perché ha già letto il precedente romanzo.»
Un motivo in più per non affidarle anche il secondo.

E via di seguito. Le ragioni possono essere svariate ma è bene rendersi conto che i giudizi degli amici non saranno mai del tutto sinceri. Non per colpa loro ma per effetto del rapporto che vi lega e li spinge a leggere il romanzo con occhi diversi, poco analitici, non inclini a sollevare critiche.
Invece, per affrontare il sentiero che porta alla pubblicazione il tuo romanzo deve essere letto, analizzato, sviscerato da qualcuno che non conosci e che non si fa riguardi nel dirti se esso abbia un qualche valore o meno. Ancora meglio se è in grado di scovare tutti quei refusi, gli errori ortografici o di battitura, le incongruenze nella trama, l’inconsistenza dei personaggi, la plausibilità o meno di quanto racconti.
Fallo pure leggere ai tuoi amici ma non fidarti del loro giudizio se intendi inviare il tuo romanzo a una casa editrice o pubblicarlo in self publishing.

Fidati di più di un estraneo o di un editor.

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