Da quanto tempo è che non impugni una penna o una matita per scrivere? Ti sei accorto che fai sempre più fatica a scrivere delle frasi lunghe o addirittura una pagina?
Ormai, l’uso della penna è limitato a qualche firma sui documenti o per un appunto sui post it; tutto il resto lo scriviamo con la tastiera del computer o quella virtuale dello smartphone o del tablet.
Anche le nuove generazioni utilizzano di più la tecnologia e molti pediatri e studiosi mettono in guardia su questo uso smodato delle tastiere al posto della penna.
Ma perché? Quali sono le controindicazioni?
Uno studio ha coinvolto un gruppo di studenti universitari giapponesi e i risultati sono stati sorprendenti.
Il gruppo, composto da 48 studenti tra i 18 e 29 anni, è stato valutato nell’arco di circa due mesi. L’esperimento prevedeva la lettura di una conversazione tra due personaggi che discutevano dei propri progetti per le successive settimane. Tra gli impegni di questi personaggi vi erano lezioni da seguire, compiti da consegnare oltre a numerose date importanti.
I partecipanti all’esperimento hanno dovuto memorizzare tutto ed è stato chiesto loro di prendere appunti in merito al calendario immaginario dei protagonisti della conversazione letta.
Alla fine, hanno dovuto rispondere ad alcune domande.
Il risultato dello studio ha evidenziato una maggiore stimolazione dell’apprendimento e della memoria nei soggetti che hanno preferito scrivere a mano i propri appunti a differenza di coloro che si sono serviti di tastiere virtuali su smartphone, tablet o strumenti digitali.
I volontari che hanno utilizzato penna e carta hanno mostrato un’attività cerebrale più intensa nelle aree associate al linguaggio, alla visualizzazione immaginaria e all’ippocampo, un’area importante perché legata a memoria e orientamento.
Oltre a questo, sono molti gli studi scientifici che suggeriscono quanto sia benefico per il cervello scrivere a mano lettere, appunti, saggi, il proprio diario, proprio perché l’atto di scrivere connette il processo logico della mente con le parole e consente al cervello di concentrarsi su di esse, capirle e impararle.
Vediamo di riassumere alcuni benefici della scrittura a mano:
Scrivere a mano migliora l’apprendimento
Prendere appunti a mano è per forza di cose più lento. Non è questione di magia: scrivendo a mano si trascrivono i concetti più importanti e si costringe quindi il cervello a ragionare, riassumere, scrivere le parole chiave.
Scrivere a mano migliora lo sviluppo cerebrale
Per scrivere in maniera leggibile, ed essere quindi in grado di rileggere quanto si è scritto, è necessario un controllo del movimento delle dita. Per fare questo si utilizzano una serie di aree cerebrali che non vengono attivate digitando le lettere su una tastiera.
Scrivere a mano aiuta il cervello degli anziani a mantenersi sano
La scrittura a mano, così come tutte le attività manuali (disegno, pittura, lavorazione della creta…) è un ottimo esercizio cognitivo per contrastare l’invecchiamento cerebrale e questa pratica è diffusa sempre di più nei centri per anziani.
Scrivere a mano è distensivo e rilassante
Scrivere è una forma di terapia, ci sono molti libri e corsi in proposito. Scrivendo lasciamo depositare lo stress, i dubbi, la stanchezza e diventa anche una valvola di sfogo: mettere nero su bianco quello che ci turba è sempre meglio che tenerlo dentro.
Scrivere a mano stimola la memoria
Molte ricerche lo confermano: gli appunti presi a mano si radicano di più nella memoria.
Scrivere a mano è creativo, vintage, bello e sovversivo!
Si stanno riscoprendo sempre di più quelle attività manuali che hanno preceduto l’avvento del digitale, fra queste anche la scrittura a mano. Si tengono corsi di calligrafia e c’è chi sollecita il ritorno delle lettere scritte a mano, al posto delle email e delle chat. Una penna e un foglio di carta possono salvarti la vita e saranno sempre di moda!
Io è da una vita che scrivo a mano ✍️ lo preferisco di gran lunga!
Io purtroppo ho una pessima scrittura e faccio fatica a rileggermi